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mercoledì 7 ottobre 2015

CON gli anziani, PER gli anziani

Invecchiare in salute
un progetto CON gli anziani,
PER gli anziani

A cura di Silvia Nidasio, Melania Maria Serafini e Antonella Pinto

 

«Invecchiare non è una malattia: sembra un’ovvietà, ma riaffermare questo concetto è importante. Ci sono i malati, certo, ma c’è anche una gran parte degli anziani che vive in condizione di normalità. È questa normalità che dobbiamo cercare di difendere».


Queste le parole di Marco Trabucchi con cui si apre il progetto di ricerca sull’invecchiamento della piattaforma Universitiamo dell’Università di Pavia che potrà iniziare solo se la raccolta fondi avrà buon esito. Ancora una volta la ricerca sulla nostra salute passa per il crowdfunding. Questo la dice lunga sulla situazione della nostra nazione.
A capo del team di ricercatori che porterà avanti questo progetto c'è Marco Racchi, vice direttore del dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia e professore di Farmacologia presso lo stesso ateneo.
Per capire in che direzione si muove la ricerca e perché è importante sviluppare un tema come quello dell’invecchiamento, ecco un po’ di dati: come evidente a tutti, l’età media in Italia e in Europa sta aumentando e questo porterà in un vicinissimo futuro a una crescita del 30% della popolazione degli ultra 65enni, con le conseguenti ripercussioni, già note, su popolazione ed economia. Ma ciò che più importa è garantire alla fascia di individui anziani una buona qualità della vita, perché con l’avanzare dell’età cresce anche l’incidenza delle patologie associate all’invecchiamento, tra le quali l’Alzheimer.
Proprio da questa considerazione ha origine il progetto «Invecchiare in salute: CON gli anziani PER gli anziani», che nelle due preposizioni sintetizza le direzioni su cui si muove. CON gli anziani perché i dati che saranno oggetto di studio provengono da un gruppo di volontari di Abbiategrasso (MI) nati tra il 1935 e il 1939, che negli ultimi anni si sono sottoposti a test dilazionati nel tempo per valutare la progressione dell’invecchiamento. PER gli anziani, perché l’innovativo modello di studio dell’invecchiamento intende determinare le strategie per il mantenimento della salute mentale e fisica, ritardando il decadimento cognitivo e fisico attraverso l’individuazione degli elementi dai quali si sviluppa la demenza senile.
Il progetto è in stretta collaborazione con la Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso (MI) diretta dal Dr. Antonio Guaita, che dal 2009 si è occupata di raccogliere i dati sottoponendo oltre 1000 persone a test ed esami. I dati e il materiale biologico raccolto saranno ora analizzati ed elaborati con una stretta collaborazione tra la Fondazione e l’Università.
Come esplicitato nel progetto, si cercherà di dare una risposta ad alcune domande dal risvolto sociale significativo, permettendo di attuare dei programmi di prevenzione. Tutto questo sarà possibile se la raccolta fondi avrà buon esito e ci sarà, quindi, la possibilità economica di formare un giovane ricercatore che si dedichi a tempo pieno a questo progetto. Purtroppo non sono molti i ricercatori disposti a compiere studi di questo genere e le motivazioni sono varie: lo studio dei processi e delle problematiche legate all’invecchiamento possono sembrare poco attraenti, poco appaganti. Tuttavia tutti conosciamo, direttamente o indirettamente, le difficoltà che un anziano deve affrontare con l’avanzare dell’età. Il ricercatore deve essere consapevole di poter contribuire, con il proprio lavoro, ad alleviare queste difficoltà e questo dà una gratificazione che può essere ancora più grande se si ha un contatto diretto «CON gli Anziani PER gli Anziani», proprio come recita il titolo scelto per questa campagna di crowdfunding.
Se non c’è appeal per i ricercatori, questo è vero anche per i potenziali finanziatori. Infatti una statistica non recente, ma ancora complessivamente valida, rilevava che il rapporto tra la spesa per la ricerca sulla malattia di Alzheimer (come esempio di malattia legata all’invecchiamento) e la spesa per la ricerca sul cancro era 1/30, pur essendo l’incidenza delle due patologie in un rapporto approssimativo di 1/2. Per cominciare a invertire questa tendenza e per partecipare in prima persona al finanziamento della ricerca italiana è possibile contribuire attraverso il sito www.universitiamo.eu, selezionando la campagna «Invecchiare in salute: un progetto CON gli anziani PER gli anziani», e seguendo le istruzioni.

Si tratta di un piccolo gesto, molto concreto, dal quale dipende il futuro di tutti noi.

Guardate il video di presentazione del progetto al seguente link:

Ecco le informazioni per effettuare la donazione
Sito del progetto
www.universitiamo.eu/campaigns/gli-anziani-per-gli-anziani
Come si può fare una donazione?
Carta di credito (tramite sistema PayPal)
oppure
Bonifico bancario sul conto:
IT 14 K 05048 11302 000000059256
Beneficiario: Università degli Studi di Pavia, Strada Nuova 65, 27100, Pavia.
Causale: Universitiamo - Invecchiare in salute
Ci sono dei limiti agli importi di un’offerta?
L’offerta minima possibile è di 5 € e il limite massimo per l’offerta con carta di credito è di 1.600 €.  Oltre questo limite la donazione può essere effettuata solo con bonifico bancario senza limiti di cifra.
Per importi superiori a 50€ è previsto un ringraziamento tramite un simpatico gadget personalizzato.
Per importi superiori a 200€ citazione nominale del donatore in tutti i lavori scientifici che verranno pubblicati.
Esistono agevolazioni fiscali?
Le donazioni godono di benefici fiscali inclusa la completa deducibilità per persone fisiche e imprese. Consultare le informazioni contenute nella scheda sui Benefici fiscali presente sul sito



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