Al termine della cena di gala della serata del 22 aprile a PIACENZA EXPO in occasione del #SecondoMeeting delle Professioni Sociosanitarie ci sarà un concerto di musiche verdiane. Un'occasione di intrattenimento e cultura all'interno di un Meeting che promuove cultura e aggregazione professionale. Partecipate!
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martedì 24 marzo 2015
#SecondoMeeting: la Serata Concerto (22/04/2015)
lunedì 23 marzo 2015
Anzianità, cinema e... Sherlock Holmes
È prevista per quest'anno l'uscita dell'atteso Mr. Holmes, un film diretto da Bill Condon che vede lo straordinario Sir Ian McKellen nei panni di uno Sherlock Holmes ormai da lungo "in pensione" dalle sue incredibili indagini londinesi.
Ritirato nel Sussex, uno Sherlock ormai novantatreenne si troverà a guardare indietro, agli anni in cui intrighi criminali e incredibili deduzioni erano il suo pane quotidiano. Sarà lo stesso detective a narrarsi (mentre nei racconti di Conan Doyle e in molti degli adattamenti è l'amico John Watson a descrivere le gesta del personaggio decisamente larger than life di Sherlock Holmes), mentre si prende cura delle sue api e si confronta con il deterioramento della sua mente, una delle migliori del suo tempo.
Negli ultimi anni abbiamo potuto assistere a molti adattamenti del lavoro di Sir Arthur Conan Doyle (non che prima mancassero: pensiamo alla classica serie di film degli anni '30 con l'accattivante Basil Rathbone nei panni dell'investigatore di Baker Street, o ai giovani Holmes e Watson di Young Sherlock Holmes, in Italia noto col titolo Piramide di Paura).
| Nicholas Rowe nei panni del giovane Sherlock Holmes in Piramide di paura. Via Wikipedia. |
Abbiamo visto il divertente Sherlock Holmes a tinte action con ammiccamenti al genere Steampunk di Guy Ritchie, interpretato dall'eccezionale Robert Downey Jr,; abbiamo seguito le avventure di uno Sherlock Holmes (Benedict Cumberbatch) e di un John Watson (Martin Freeman) contemporanei in quello che è tutt'ora uno dei migliori prodotti seriali sul tema e non solo: lo Sherlock consulente investigativo e high-functioning sociopath ideato dai mostri sacri britannici Steven Moffat e Mark Gatiss; è stata messa in onda anche una serie statunitense su Sherlock Holmes (Elementary, con Jonny Lee Miller nei panni del detective e Lucy Liu in quelli di un Dottor Watson al femminile), non al livello del corrispettivo inglese ma comunque apprezzata dal grande pubblico.
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| Sherlock Holmes e il Dottor John Watson da Sherlock. Via Smaller on the Outside. |
Vedere un Holmes anziano, tuttavia, può darci nuove prospettive sul personaggio e visioni ed emozioni importanti sulla terza età, vista attraverso gli occhi del detective più famoso di tutti i tempi. Dunque abbiamo ottime speranze che Mr. Holmes si riveli uno splendido film e uno spunto da non lasciarci sfuggire per il nostro ambito - ma anche se così non fosse, non rischiamo grosso: la sola interpretazione di Ian McKellen di solito vale il prezzo del biglietto.
Nei prossimi Consigli di lettura continueremo a parlare (indirettamente) di Mr. Holmes pubblicando un post sul romanzo da cui è tratto: A Slight Trick of the Mind di Mitch Cullin.
| Via Den of Geek. |
venerdì 20 marzo 2015
#SecondoMeeting: Consigli di... Scrittura
SU ANOSS.IT TROVATE LA BROCHURE CON IL PROGRAMMA COMPLETO DEL #SECONDOMEETING E IL MODULO D'ISCRIZIONE.
Riportiamo la notizia pubblicata su Dapero ricerca sociosanitaria: nella seconda giornata del #SecondoMeeting delle Professioni Sociosanitarie a Piacenza Expo, ovvero il 23 Aprile, si terrà un laboratorio di scrittura creativa per esplorare se stessi e il proprio lavoro, raccontarsi attraverso "giochi, poesie, affabulazioni, pagine di scrittura immediata e racconti brevi", e affrontare lo stress e le tensioni che costellano l'attività di assistenza liberandoli sulla pagina...
Laboratorio di scrittura creativa in chiave autobiografica
Lo scrivere come sonda, ricognizione, restituzione degli aspetti consci e inconsci.
Gli incontri offrono l’opportunità di seguire una prima esperienza di scrittura creativa.
Quando la scrittura risponde alle emozioni e a queste, offre voce, quando il filo narrativo non obbedisce a visioni preconcette e quando c’è la disponibilità a scoprire e ad accogliere anche ciò che di sé non piace, senza aggrapparsi al già noto, allora il viaggio verso una migliore conoscenza di sé è possibile.
Lo scrivere di sé e della propria vita consente di unire il piacere della narrazione al guardare in profondità tra le pieghe e i temi importanti dell’esistenza.La condivisione dei testi apre la strada al confronto, allo scambio, al crearsi di momenti di vicinanza psicologica e, indirettamente, all’aiuto reciproco. Non costituisce un excursus letterario in senso stretto ma favorisce l’espressione personale, diretta e schietta, affidata alla parola.
Il lavoro prende forma come qualcosa che i partecipanti tessono, combinando i fili dell’esperienza e della vita ordinaria con quelli dei sentimenti, delle emozioni, dei pensieri pensati dal cuore. Ci si avvale di più “strumenti. Si procede tramite giochi, poesie, affabulazioni, pagine di scrittura immediata e racconti brevi.
Gli incontri sono guidati da Marco Franchini.
Info e contatti: marco.lettera32@tiscali.it
Olga Chiaia -Psicologa psicoterapeuta
Patrizia Montin- cultore della materia
Fiorenza Fornasari-cultore della materia
SU ANOSS.IT TROVATE LA BROCHURE CON IL PROGRAMMA COMPLETO DEL #SECONDOMEETING E IL MODULO D'ISCRIZIONE.
mercoledì 17 dicembre 2014
Connessioni: autoritratti di un artista affetto dal morbo di Alzheimer
Il nostro link, la nostra "connessione" di oggi riguarda il pittore William Utermohlen, che dal 1995, quando scoprì di avere il morbo di Alzheimer, decise di capire la malattia e se stesso attraverso la propria arte, dipingendo diversi autoritratti mentre attraversava questa fase critica della sua vita - acommpagnato in questa missiore dal proprio medico e dalla moglie.
La vita di William terminò in una casa di cura; quella delle sue opere continua ancora oggi con grandi successi ed esposizioni internazionali.
Potete leggere articoli sull'argomento su varie testate giornalistiche, dal New York Times all'Huffington Post. Sul blog Psicocafè è disponibile un post in italiano sull'artista.
Questo è il suo sito ufficiale.
Cliccate qui per sapere di più sul documentario dedicato alla vita di Utermohlen Telling It Like It Is.
| Alcuni autoritratti di Bill Utermohlen e gli anni in cui sono stati realizzati. Via Urban Times. |
La vita di William terminò in una casa di cura; quella delle sue opere continua ancora oggi con grandi successi ed esposizioni internazionali.
Potete leggere articoli sull'argomento su varie testate giornalistiche, dal New York Times all'Huffington Post. Sul blog Psicocafè è disponibile un post in italiano sull'artista.
Questo è il suo sito ufficiale.
Cliccate qui per sapere di più sul documentario dedicato alla vita di Utermohlen Telling It Like It Is.
| William Utermohlen. Via The Brain Institute - The University of Utah. |
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